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Lunedì 25 luglio 2016

Leggio d'Oro XIII edizione

La 13a Edizione del Leggio d’oro ha segnato per l’ENDAS lo spartiacque tra il fare uno spettacolo culturale e la "cultura di fare spettacolo". Spettacolo goduto da oltre 2mila persone sedute sulle gradinate dell’Anfiteatro dell’Arena dello Stretto di Reggio Calabria e le incalcolabili migliaia di persone che in un sabato sera estivo affollavano il Lungomare.

E’ questa la metafora Leggio d’Oro: chiudi gli occhi, ascolti una voce, provi delle emozioni, associ un volto a quella emozione, riapri gli occhi e vedi il vero volto di chi te le ha suscitate! non un artificio, ma una trovata artistica, quella del doppiaggio, che fa risaltare, tra artisti italiani in particolare, non solo le grandi capacità di interpretazione e recitazione, ma anche una presenza scenica che farebbe impallidire qualunque showman navigato.
Ideata nel 1995 da Vittorio Vatteroni (vincitore Premio Regia teatrale 2007 e Attore) della cui manifestazione è il Direttore Artistico, il Leggio D’Oro inteso nel suo senso più stretto di “Onorificenza per le qualità artistiche dei doppiatori”, diventa l’Oscar del Doppiaggio e decolla con l’organizzazione affidata all’ENDAS NAZIONALE. Quella del doppiatore è una figura fondamentale del cinema, soprattutto per l’Italia, infatti è grazie a loro che milioni di spettatori possono sognare davanti al grande schermo guardando produzioni internazionali.
E il 23 luglio a Reggio Calabria, gli spettatori hanno visto materializzarsi uno di questi sogni proprio davanti ai loro occhi con una scenografia disegnata da “Dio Natura”, di fronte il mare blu cobalto dello Stretto di Messina e le luci della Sicilia che sembrano tante piccole fiammelle accese in uno stadio senza delimitazioni.
Piero e Vittorio Benedetti, questa volta si sono davvero superati, mettendo a disposizione dello spettacolo un cast artistico da urlo, nazionale ed internazionale, senza dimenticare di onorare la terra che ci ha ospitati: premio una “Voce Nuova” va alla giovane reggina Alessia Genua che ha aperto con suggestione il premio leggendo un brano di Leonida Repaci. Magistralmente condotto da Moreno Morello e Maria di Filippo, che con la loro pungente ironia si sono ritagliati dei loro spazi all’interno di una fittissima e lunghissima scaletta, lo spettacolo è stato tutto un crescendo di momenti si spettacolo, cultura, musica, danza e soprattutto cinema.
Quando il premio “Leggio d’Oro - Voce Internazionale” è stato consegnato a Michelle Martinez Suaste, nessuno dei presenti immaginavano che quella giovane ragazza vestita degli abiti tradizionali messicani potesse avere tanta personalità artistica, tali capacità vocali e così tanta presenza scenica da strabiliare i presenti.
Ed è un Cast artistico di giovani talenti e rivelazioni artistiche che fanno anche tendenza quello che il Leggio d’Oro 2016 ci riserva, per tanto Premio “Voce del Calcio” per gli Autogol, esilarante gang di imitatori di personaggi sportivi.

Leggio D'Oro Miglior Interpretazione Femminile alla talentuosa Erica Necci per il film “Brooklyn” mentre il Premio Leggio D’oro Miglior Voce Telefilm dell’anno a Roberto Pedicini per “House of Cards” ha segnato uno dei momenti clou della serata, quando la conduttrice chiede a Roberto di farla sognare recitando una delle frasi cult della generazione degli anni ’90 e così Pedicini ci regala quel suo “Nessuno può mettere Baby in un angolo” per la gioia del pubblico femminile che ha messo sul giradischi della memoria il brano portante della colonna sonora, (I've Had) The Time of My Life, che vinse l'Oscar ed il Golden Globe, e ci siamo immedesimate per un attimo negli interpreti di Dirty Dancing – Balli Proibiti così come facevamo da giovani, con il pensiero che per un attimo è volato all’ormai compianto Patrick Swayze.
La carrellata di premiati si è alternata a momenti di intrattenimento di alto spessore con gli ospiti fissi del Cast Artistico targato ENDAS, Manlio Dovì, Bove e Limardi, Maurizio Mattioli e Attilio Fontana e dai nuovi e avvincenti momenti di danza ritagliate dalle coreografie internazionali del Mediterraneo Dance Festival.
Premio Leggio D’Oro Miglior Interpretazione Maschile per il film “L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo” a Mario Cordova, voce e interprete di Richard Gere, Bruce Willis, Nick Nolte e non finiremmo mai di scrivere di lui se non per dire che è stato anche la voce di Diego Ramos il German di "Violetta" … come dire, un solo aggettivo per definirlo, poliedrico!
Premio Leggio D’Oro Menzione Speciale a Cristina Boraschi, voce indimenticabile della Brooke di Beautiful e poi, nuovamente spazio ai giovani con il Premio Miglior Voce Femminile dell’anno a Valentina Favazza per i film "The Danish Girl" e "Suffragette". Durante la serata, il patron Piero Benedetti riserva agli estimatori del Premio una grande sorpresa quando, invitando la struttura ENDAS Messico sotto le luci dei riflettori, comunica che il Leggio d’Oro, con i protocolli di intesa internazionali sottoscritti, potrebbe varcare i confini italiani ed approdare anche in America del Sud, emozionanti aspettative e attese per il Leggio d’Oro 2017.
Continunado la Kermesse, il Leggio D'Oro Premio Voce Cartoon è andato a Maccio Capatonda per il film “Angry Birds” mentre uno spumeggiante Marco Mete in versione animatore vince un premio tra i più importanti il Leggio d’Oro alla Miglior Direzione Doppiaggio per il film “Ave Cesare!”

Premio Leggio d’Oro Voce Maschile dell’anno al tenebroso Christian Iansante a cui ha fatto seguito il Leggio d’Oro Premio alla Carriera al Calabrese Stefano De Sando che ha dimostrato di adoperare la propria voce in tutte le sfumature consentitegli, deliziando i presenti con una personale e molto suggestiva interpretazione di un “Don Raffaè” che ti aspetti più dal De Sando-Robert De Niro ne Il Padrino, che non dal De Sando calabrese che parla un napoletano per niente scontato.
E malgrado l’attesa sia stata tanta, si arriva anche al Leggio d’Oro Premio Speciale Giuria Giornalistica che quest’anno va a Mario Cordova premiato dal giornalista de “Il Giornale” Massimo Veronese che a sua volta resta sulla scena per ricevere dall’ENDAS la Medaglia del Senato della Repubblica.
Dulcis in fundo Leggio d’Oro Premio Speciale “Alberto Sordi “ a Giancarlo Magalli, sequestrato dallo spettacolo ma che ci ha riservato un ulteriore splendido momento di spettacolo a conclusione di quello che si può definire un vero Evento.

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